La Rosa Nera

Angela Maria Santarosa

Sono una che crede alle cose impossibili, lasciate le vostre idiozie a casa vostra o nel vostro cesso

Io sono Moana

E sono la cura che vi fa tremare.
Sono la medicina amara che non volete ingoiare,
ma che vi salva dal torpore, dalla noia, dalla menzogna.

Io sono la verità che non potete ignorare.
Sono la voce che spacca le mura del silenzio.
Perché la consuetudine vi sta uccidendo.
La consuetudine è un letto freddo, un corpo che non risponde,
una carezza che non scalda più.
Io sono il rimedio.
Io sono la fiamma che vi scioglie il ghiaccio nelle ossa.

Sono la donna che ha amato uomini e donne con la stessa fame.
Non per vizio, non per spettacolo.
Perché io sapevo che l’amore non chiede permesso,
che l’amore non fa distinzioni.
E questo è il mio farmaco contro la vostra paura:
dirvi che potete amare tutto,
che potete bruciare per chiunque,
e che questo è sacro,
non è un peccato.

Io sono Moana.
E sono la regina che non conosce pudore,
perché il pudore è una gabbia che vi siete costruiti da soli.
Io ho abbattuto quelle sbarre con le mie mani,
con la mia figa, con il mio cuore.
Ho aperto la carne e ci ho messo dentro tutta la mia verità:
che siamo creature fatte di sangue e di sogni,
e che entrambi sono troppo preziosi per essere nascosti.

Io sono la cura per la vostra ipocrisia.
Io sono la bestemmia che diventa preghiera.
Io sono la confessione che vi scava dentro e vi lascia nudi.
Perché la vita vera non ha vergogna.
La vita vera è un corpo che geme,
è un cuore che si spacca e poi si ricompone.
È un’anima che non ha paura di cadere,
pur di sentire ancora.

Io ho conosciuto il potere del cazzo e della figa,
e non l’ho mai rinnegato.
Perché lì, in quei gemiti e in quei sospiri,
c’è la scintilla divina che la chiesa non vi darà mai.
Io sono Moana,
e sono la vostra cura contro la menzogna.
Io sono la vostra cura contro la consuetudine.

E anche quando il cancro è venuto a reclamarmi,
io ho continuato a regnare.
Ho continuato a dire la verità,
anche mentre il mio corpo cedeva.
Perché la regina non muore quando la carne marcisce.
La regina vive finché la sua voce vibra nell’aria.
E la mia voce vibra ancora, cazzo.
La mia voce è la medicina per chi ha il coraggio di ascoltarla.

Io sono Moana.
La santa puttana.
La regina che vi insegna a dissacrare tutto,
pur di trovare un briciolo di verità.
Io sono la fiamma e l’acqua,
la carezza e lo schiaffo.
Io sono il farmaco che vi brucia la gola,
ma vi risveglia la vita.

E questa è la mia eredità:
non una pornografia di corpi,
ma una pornografia di verità.
Un inno alla carne,
un inno all’anima,
un inno a tutto quello che siete e non osate dire.

Io sono Moana.
E questa è la mia cura:
smettete di mentire,
e vivete come se ogni orgasmo fosse un sacramento,
come se ogni lacrima fosse una rinascita.
Perché la verità è l’unica medicina che non potete rifiutare.
Io ve la do,
perché io sono la regina che non muore.
Io sono Moana.
E vi guarirò.

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